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26 | 05 | 2012
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Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro
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Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

datata 3/05/2012  10:39
La rende pubblica oggi, a chiusura delle Amministrative
In sottoscritto non commenta, ai singoli elettori valutazione e decisione.

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Notiziario Garibaldino N. 6 del Centro di Ricerche Storiche d’Ambra PDF Print E-mail
Ricerche Storiche D'Ambra - Ricerche Storiche
Written by Nino D'Ambra   
Wednesday, 01 September 2010 20:16
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Notiziario Garibaldino N. 6 del Centro di Ricerche Storiche d’Ambra

Garibaldi legislatore e riformatore
Durante i sei mesi (maggio-novembre 1860) in cui tenne i pieni poteri nell’ex Regno delle Due Sicilie (la cosiddetta “Dittatura Meridionale”), Garibaldi non pensava solo a strategie militari o giù di lì, ma approvò un corposo numero di Leggi, di cui alcune conservano una forte valenza attuale. Fra le tante, ne citeremo solo alcune fra le più interessanti:

Introduzione della giuria popolare nelle cause penali. =Separazione nelle carceri dei detenuti già condannati da quelli in attesa di giudizio (Riforma importante che attende ancora oggi la sua attuazione). =Sussidio per i disoccupati napoletani ( Cavour, irritato, dirà che era il primo passo sulla via del socialismo). =Blocco degli sfratti delle case di abitazione (prima volta nella storia). =Istituzione di un collegio gratuito per quei ragazzi, dai sette ai dieci anni, i cui genitori non avevano la possibilità di mandarli a scuola. La permanenza sarebbe durata fino al diciottesimo anno di età. =Restituzione degli oggetti di persone povere, impegnati presso il Monte di Pietà di Napoli, il cui pegno non superava i tre ducati. =Istituzione di asili d’infanzia . =Calmiere del pane il cui prezzo non poteva superare i cinque grani al rotolo. All’uopo vennero rilasciati dei polizzini per mezzo dei quali il maggior costo del pane era rimborsato dal Comune. =Assegnazione dei dazi di consumo ai Comuni affinché potessero far fronte direttamente ai loro bisogni senza aspettare “elargizioni” dal potere centrale. =Divieto del cumulo di impieghi e stipendi; “Anche qui la conferma che il Paese non è molto mutato dai tempi di Garibaldi. Dato che in questa Italia continua a rifiorire indisturbato il cumulo delle cariche e dei relativi emolumenti, sia pure nella veste più sofisticata delle consulenze e dei gettoni di presenza”, scriveva il quotidiano “L’Osservatore Romano” (12-13 dicembre 1983, terza pagina) nel recensire il libro di Nino d’Ambra su Garibaldi.
Tutti i provvedimenti legislativi di Garibaldi, i citati e molti altri, sono depositati in originale presso l’Archivio di Stato di Napoli.

 
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